Se non programmi il futuro metti a rischio la tua attività
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=6Xhf4Bxaj6k
Mi trovo sempre più spesso a parlare con professionisti ed imprenditori, e l’argomento principale è sempre quello del futuro.
Mi rendo conto come ci sia una scarsissima percezione sull’importanza che ha per le nostre attività, il futuro.
Non ha senso concentrarsi sul presente se non abbiamo la strategia sul futuro.
Questo lo dico perchè, se facciamo un’analisi sulle operazioni quotidiane che svolgiamo, noteremo come pochissimo tempo di lavoro della nostra quotidianità è rivolto alla programmazione del futuro.
Destiniamo tutto il tempo alla quotidianità e all’emergenza.
Questa mancanza di percezione per ciò che avverrà nel futuro (e quindi sapere cosa accadrà non oggi, ma nel futuro), pone a grave rischio la sussistenza delle organizzazioni imprenditoriali e soprattutto quelle dei professionisti.
Un’osservazione particolare è quella di capire che il mondo è cambiato, ma non basta, perchè se il mondo fosse semplicemente cambiato passando da un punto A ad un punto B, noi potremmo adeguarci dal nostro punto A (qualora non ce ne fossimo accorti) al punto B, rimettendoci per così dire “in linea”.
Il mondo in realtà è cambiato, ma sta cambiando in maniera impressionante quoditianamente. In chi ha in mano le leve aziendali ci dev’essere questa attenzione, questa vocazione, direi questa “deviazione”, nel concepire il presente come del tutto “passato” e quindi essere sempre focalizzati sul futuro.
Una considerazione banale che vi faccio, è che uno dei migliori marketer al mondo che è Seth Godin, dice che nei prossimi 5 anni il 90% delle vendite verrà dal passaparola digitale.
Non da ecommerce attenzione, ma attraverso recensioni, siti web, blog, forum, ecc…
In questo processo il potenziale cliente si imbatte in siti web, in professionisti, in prodotti, servizi… e da lì nasce il contatto che porterà alla vendita
Questo sarà il processo logico che governerà le vendite.
Alla luce di tutto questo:
A) chi non ha una strategia di webmarketing (cioè una presenza dell’attività nel mondo ditigale) chiuderà: non importa quanto saremo bravi, non ci sarà una via di mezzo, chiuderemo perchè non avremo più clienti.
B) chi sarà in grado di dare consulenza di webmarketing?
Attualmente sul mercato non ci sono soggetti consulenziali che danno questo tipo di consulenza, se non noi.
Noi, io personalmente con altri miei colleghi, abbiamo dato vita ad un network di consulenti (www.consulentiaziendaliditalia.it) che ha fatto del webmarketing la sua base.
1) costruiamo per il professionista, per il commercialista… anche avvocato, un sistema di webmarketing suo personale, che gli permette di uscire dal suo studiolo (magari messo in periferia) e quindi farsi conoscere e far esplodere verso un audience potenzialmente vastissima tutta la sua competenza, ed avere possibilità incredibili di raggiungere contatti.
Potete contattare me e i miei colleghi e vi dimostreremo che, mediamente, ogni settimana arrivano almeno 3-4 richieste da tutta Italia per il nuovo marketing.
2) Noi forniamo dei servizi altamente qualificati, altamente all’avanguardia, che danno un contributo aggiuntivo all’azienda. Noi non facciamo pagare le tasse, noi ci mettiamo al fianco dell’imprenditore e gli facciamo le strategie di webmarketing, gli costruiamo i sistemi di webmarketing, gli costruiamo dei sistemi di controllo (in particolare i cruscotti di controllo, cioè delle balanced scorecard, semplici, economiche ed efficaci, applicabili anche al più piccolo dei bar, ma che sono importantissime perchè oggi l’imprenditore ha il problema di capire cosa sta avvenendo in azienda, e non lo sa, e ha bisogno di uno strumento di controllo).
Non possiamo presentare un bilancio dopo 6 mesi (a novembre vedere il bilancio di marzo), l’imprenditore ha bisogno di dati, anche grezzi, non precisi al millimetro, ma ha bisogno di dati.
Non possiamo metterlo su una macchina e fargli guidare con le tendine abbassate, senza fargli vedere la strada.
3) Ristrutturazione dei debiti: il servizio per cui il cliente paga solo se noi professionisti riusciamo alla fine a ristrutturare i suoi debiti, applicando i nuovi strumenti della legge fallimentare, eccezionali, che danno il favor rei alle aziende che, una volta fatto il piano di ristrutturazione, riescono ad avere un futuro aziendale, e quindi il “bene” azienda da un punto di vista sociale viene tutelato e vengono tutelati i posti di lavoro.
Quindi un nuovo tipo di professione, un tipo di professione che ci mette al centro delle attività dell’imprenditore, che non ci schiavizza nei confronti dello stato o dell’agenzia delle entrate e non ci fa focalizzare la nostra attività solamente sulle scadenze e sull’aggiornamento, ad esempio su come fare un 770… che ai fini dell’utilità del cosmo è pari a 0.
Noi ci riduciamo a fare l’attività di aggiornamento settimanale che non ha nessuna utilità per il mondo e questo non è possibile. Dobbiamo venire fuori col webmarketing, col cruscotto di controllo, e soprattutto dobbiamo avere noi l’opportunità di crescere.
Vi lascio con 3 domande?
- ultimamente quanti nuovi clienti avete trovato?
- ultimamente quanti clienti avete perso?
- quali strategie avete posto in essere (imprenditori e professionisti) per trovare nuovi clienti e che strategia avete per il 2012 per trovare nuovi clienti?
Sono 3 domande che hanno 1 sola risposta: il webmarketing.
A voi professionisti invito ad andare sul sito www.ilnuovocommercialista.it;
a voi imprenditori ad andare sul sito www.consulentiaziendaliditalia.it, dove troverete dei professionisti che costruiranno un sistema di webmarketing per voi, che vi aiuteranno nella ristrutturazione dei debiti, e che vi costruiranno su misura un sistema di controllo aziendale, semplice economico ed efficace, e non pensiate che si spendino somme grandiose.
In tutti questi servizi i consulenti saranno al vostro fianco con 1 garanzia: il loro costo se lo guadagneranno sul posto.
Arrivederci e scusate l’enfasi, ma viviamo in un momento cruciale per cui secondo me queste idee secondo me vanno anche declamate con una certa forza e con un’enfasi particolare.
Per qualsiasi informazione Puoi contattarci gratuitamente ai nostri recapiti:
Brancozzi & Partners Consulting srl 0734605020
Prof. Simone Brancozzi 3357589095
N° verde 800135806
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In omaggio a Steve Jobs: lavorare per passione
Alcuni mesi fa fui stimolato leggendo una biografia di Steve Jobs a fare questo post che segue, sulla passione per il lavoro.
Oggi mi sento in dovere di dovergli un tributo, perché il suo esempio e le sue invenzioni hanno cambiato molto la mia vita e il mio modo di lavorare.
Questo e’ l’unico modo che ho per rendergli onere e mi scuso con quelli che l’hanno gia’ letta.
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=2wdHIwNZVs8
Oggi voglio parlare di tutti quei soggetti che hanno a disposizione un palcoscenico per poter diventare indispensabili nel proprio luogo di lavoro: per poter diventare una “figura chiave”.
Porto come esempio una situazione classica, che si verifica puntualmente nel supermercato di fronte a casa mia.
Nel supermercato lavora un certo Giorgio, un ragazzo che ogni giorno fa del tutto per dimostrare che lui odia il suo lavoro.
Giorgio non guarda mai le persone in volto, si prende un sacco di pause, non imbusta la spesa dei clienti con volontà, si lamenta sempre e trova sempre scuse per fare male il suo lavoro…
Qual è il motivo del suo comportamento?
Giorgio ha stabilito che lui è “troppo poco pagato” per fare il suo lavoro, insomma lui crede di meritare di più in termini di soldi e quindi non impegna se stesso al 100% in questo lavoro.
Vicino a lui c’è Daniela.
Lei utilizza il suo lavoro (e lavora per lo stesso numero di ore di Giorgio) come un palcoscenico: si fa in 4, aiuta i clienti, è sempre col sorriso sul volto… è davvero un piacere avere a che fare con lei!
Ora fermati a riflettere: se il titolare dovesse avere la necessità di scegliere 1 dei 2, chi sceglierebbe Giorgio o Daniela?
E’ fin troppo semplice rispondere…
La redditività di Daniela è chiaro che è nettamente superiore a quella di Giorgio e non c’è dubbio che qualsiasi titolare sceglierà Daniela anzichè Giorgio.
Porto questo esempio perchè purtroppo, ovunque vado in giro per l’Italia, vedo sempre più spesso gente che non è innamorata del proprio lavoro: questo ha conseguenze direttamente negative sulla redditività aziendale, ma molto di più ha conseguenze negative sulla propria redditività e sul proprio futuro.
Nell’esempio sopra Giorgio ha stabilito che lui darà il meglio di se stesso solo quando troverà un lavoro in cui sarà ben retribuito: il problema è che non lo troverà mai un lavoro in cui sarà ben retribuito perchè non dando il meglio di sè, non dà la possibilità agli altri di capire realmente di che pasta è fatto e quali sono le sue capacità (in poche parole si tarpa le ali da solo).
Giorgio non si accontenterà mai, non dirà mai “finalmente ho trovato un lavoro con una retribuzione che mi soddisfa”… lui non è uno che lavora per passione, ma solo per i soldi!
Quando nelle nostre attività noi non facciamo la scelta di diventare indispensabili noi facciamo innanzitutto un danno all’Azienda, ma in primis lo facciamo a noi stesso.
Ti lascio con un video incredibile, la signora Peppa (suocera di un mio cliente), che a 90 anni suonati lavora a mano sulla trancia: non certo perchè ha bisogno di soldi, ma solo per passione, dedizione, senso del dovere e perchè la signora Peppa nella sua vita ha sempre desiderato essere indispensabile.
Clicca sul seguente link per vedere il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=3qrPbXOAnG0
La signora Peppa anche a 90 anni si vuole mettere al servizio di chi ne ha bisogno.
Ti allego anche il video del fantastico discorso di Steve Jobs tenuto all’Università di Stanford nel 2005, con la speranza che possa essere di aiuto anche a te (il video è in 2 parti):
Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=nFKY8CVwOaU
Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=G3bCOLl_1NE
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La tua azienda ha un cruscotto di controllo?
Noi consulenti aziendali affiliati al nostro network professionale www.consulentiaziendaliditalia.it, per le nostre aziende clienti costruiamo cruscotti di controllo aziendali e siamo quindi in grado di dire ai nostri clienti se guadagnano o se rimettono.
Il cruscotto è uno strumento in grado di mettere sotto controllo tutte le leve che influenzano l’andamento aziendale, dall’equilibrio economico finanziario alla gestione dei processi, in grado di scovare le inefficienze e mettere in chiaro quello che deve fare l’imprenditore per migliorare l’azienda, con obiettivi tangibili come aumento di fatturato e taglio dei costi.
Per molti studiosi l’azienda è un sistema, per altri l’azienda è da considerare come un organismo, che nasce, cresce e muore.
Ognuno ha la sua teoria, ma su una cosa tutti quanti sono concordi:
l’Azienda non può rimanere stabile così com’è, ma deve crescere, cioè evolversi, migliorare, svilupparsi.
Ma Crescita per l’azienda cosa significa?
• aumento del fatturato?
• aumento del numero dei dipendenti?
• maggiore liquidita?
• Innovare progettare?
• …???
Sono molti gli indicatori di crescita e ci torneremo per analizzarli tutti. Oggi prenderemo in considerazione quello che secondo noi tutte le aziende debbono monitorare:
Per capire quando la tua Azienda cresce non devi fare il GRANDISSIMO errore di valutare il fatturato!
Per capire quando la tua Azienda cresce devi tenere d’occhio il MARGINE DI CONTRIBUZIONE.
Ti sei mai chiesto quanti costi fissi hai ogni giorno, proprio dal momento in cui “tiri su la serranda del tuo negozio”?
La copertura di questi costi fissi rappresenta il tuo obiettivo minimo.
Ma come fai a coprirli?
Con il Margine di Contribuzione, che deve essere giornalmente appena più alto dei tuoi costi fissi.
Ecco come devi calcolarli:
MARGINE DI CONTRIBUZIONE = PREZZO VENDITA - COSTI VARIABILI
(intendendo per tali solo quelli che servono per realizzare il prodotto o il servizio)
Un aumento di fatturato può essere associato ad una diminuzione del margine perché magari hai abbassato i prezzi.
Invece, può darsi che anche se il fatturato è calato, ci sia stato anche un aumento del Margine di Contribuzione, magari perché hai tagliato i clienti meno redditizi in termini di prezzi praticati e ti sei concentrato su quelli a cui pratichi prezzi migliori, perché sono clienti più sensibili ai nostro servizi, per esempio. In questo caso la tua azienda è cresciuta sicuramente.
Fai attenzione quindi a non considerare il fatturato come la stella polare della tua azienda: potresti avere cattive sorprese. Ti consiglio vivamente di controllare il tuo Margine di Contribuzione…
I consulenti aziendali che non hanno nel proprio bagaglio di servizi da proporre, il cruscotto di controllo, perdono un’occasione unica di dare vantaggi visibili ai propri clienti e portarne a casa di nuovi, proponendo appunto questo efficace e rodato strumento che è il cruscotto di controllo.
E’ quindi naturale consigliare di dare un’occhiata al nostro network di consulenti a scala nazionale, che sta crescendo rapidamente: www.consulentiaziendaliditalia.it
Se sei un’azienda, sul nostro sito web www.controlloaziendale.it potrai valutare tutti i servizi per migliorare la gestione della tua azienda.
Per tutti i commercialisti e gli imprenditori che vogliono migliorare la propria azienda e risolvere i loro problemi, abbiamo pensato quindi di creare un’occasione di incontro unica: martedì 11 ottobre saremo in Sicilia, ad Alcamo (hotel La Batia) apposta per te. Mettiamo a disposizione l’intera giornata per incontrare, con incontri singoli, tutti gli interessati.
Puoi prenotare un appuntamento compilando la form che vedi subito in alto al seguente link: www.controlloaziendale.it o se preferisci www.webmarketingitaliano.it
Se invece sei un commercialista puoi prenotare gratis un posto per il workshop gratuito “L’unico futuro possibile della professione del commercialista: networking e webmarketing”, per lunedì 10 ottobre sempre ad Alcamo all’Hotel Labatia (orario 17-19) su www.ilnuovocommercialista.it
Saremo ben felici di mostrarti dal vivo come funzionano i nostri sistemi di web marketing ed anche di farti apprezzare gli strumenti che possiamo mettere a disposizione della tua azienda per il controllo di gestione. Avrai l’occasione di parlare direttamente col prof. Simone Brancozzi, consulente aziendale e di marketing con esperienza trentennale, di cui puoi sapere tutto in anticipo visitando il sito web www.simonebrancozzi.com
Ti aspettiamo ad Alcamo!
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