Lavorare per passione
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=2wdHIwNZVs8
Oggi voglio parlare di tutti quei soggetti che hanno a disposizione un palcoscenico per poter diventare indispensabili nel proprio luogo di lavoro: per poter diventare una “figura chiave”.
Porto come esempio una situazione classica, che si verifica puntualmente nel supermercato di fronte a casa mia.
Nel supermercato lavora un certo Giorgio, un ragazzo che ogni giorno fa del tutto per dimostrare che lui odia il suo lavoro.
Giorgio non guarda mai le persone in volto, si prende un sacco di pause, non imbusta la spesa dei clienti con volontà, si lamenta sempre e trova sempre scuse per fare male il suo lavoro…
Qual è il motivo del suo comportamento?
Giorgio ha stabilito che lui è “troppo poco pagato” per fare il suo lavoro, insomma lui crede di meritare di più in termini di soldi e quindi non impegna se stesso al 100% in questo lavoro.
Vicino a lui c’è Daniela.
Lei utilizza il suo lavoro (e lavora per lo stesso numero di ore di Giorgio) come un palcoscenico: si fa in 4, aiuta i clienti, è sempre col sorriso sul volto… è davvero un piacere avere a che fare con lei!
Ora fermati a riflettere: se il titolare dovesse avere la necessità di scegliere 1 dei 2, chi sceglierebbe Giorgio o Daniela?
E’ fin troppo semplice rispondere…
La redditività di Daniela è chiaro che è nettamente superiore a quella di Giorgio e non c’è dubbio che qualsiasi titolare sceglierà Daniela anzichè Giorgio.
Porto questo esempio perchè purtroppo, ovunque vado in giro per l’Italia, vedo sempre più spesso gente che non è innamorata del proprio lavoro: questo ha conseguenze direttamente negative sulla redditività aziendale, ma molto di più ha conseguenze negative sulla propria redditività e sul proprio futuro.
Nell’esempio sopra Giorgio ha stabilito che lui darà il meglio di se stesso solo quando troverà un lavoro in cui sarà ben retribuito: il problema è che non lo troverà mai un lavoro in cui sarà ben retribuito perchè non dando il meglio di sè, non dà la possibilità agli altri di capire realmente di che pasta è fatto e quali sono le sue capacità (in poche parole si tarpa le ali da solo).
Giorgio non si accontenterà mai, non dirà mai “finalmente ho trovato un lavoro con una retribuzione che mi soddisfa”… lui non è uno che lavora per passione, ma solo per i soldi!
Quando nelle nostre attività noi non facciamo la scelta di diventare indispensabili noi facciamo innanzitutto un danno all’Azienda, ma in primis lo facciamo a noi stesso.
Ti lascio con un video incredibile, la signora Peppa (suocera di un mio cliente), che a 90 anni suonati lavora a mano sulla trancia: non certo perchè ha bisogno di soldi, ma solo per passione, dedizione, senso del dovere e perchè la signora Peppa nella sua vita ha sempre desiderato essere indispensabile.
Clicca sul seguente link per vedere il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=3qrPbXOAnG0
La signora Peppa anche a 90 anni si vuole mettere al servizio di chi ne ha bisogno.
Per capire davvero se anche nella tua Azienda si lavora per passione o solo per i soldi… leggi i dettagli del nostro servizio Tutoraggio Aziendale al seguente link: http://www.controlloaziendale.it/servizi/tutoraggio-aziendale/
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