Consigli per delegare efficacemente i compiti ai propri collaboratori
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Può sembrare strano ma per un imprenditore la delega dei compiti da svolgere è un lavoro delicato e assolutamente non facile.
Per svolgerlo efficacemente ci sono comunque dei piccoli accorgimenti che possiamo prendere, onde evitare la seccante conseguenza di vederci recapitare nuovamente dai nostri collaboratori i compiti che dovevano svolgere loro ma che, non avendoli portati a termine, ora tocca a noi rimettere sul nostro to-do (la lista delle cose da fare).
Partiamo con la definizione del concetto di delega: quando deleghiamo un compito, significa che il collaboratore che si assume la responsabilità di svolgerlo deve svolgerlo IN AUTONOMIA in tutte le sue parti.
E’ scontato per te?
In realtà non lo è e ti spiego perchè.
Quando io delego un compito mi aspetto che non solo il collaboratore lo porti a termine, ma anche che non mi venga a chiedere nulla riguardo il compito stesso, anche se ciò riguarda una decisione che va presa.
Questo perchè PORTARE A TERMINE UN LAVORO significa essere anche in grado di assumersi le responsabilità delle scelte che sono incluse in tale lavoro.
Un esempio classico è quello di un collaboratore che deve comporre un’offerta ad un cliente; nel comporre il testo di presentazione lui dovrà inserire testi, magari immagini, il titolo…
Quante volte ti è capitato che un tuo collaboratore venga da te per chiederti se il titolo dell’offerta che lui ha scritto è giusto?
In un processo efficace di delega questo non deve accadere, perchè deve essere lui a fare tutto al 100% dall’inizio alla fine.
Il problema in questi casi semmai è un altro, e cioè che il collaboratore magari non è sufficientemente preparato per svolgere tutto il compito dall’inizio alla fine e quindi è costretto a fermarsi e venire da voi per maggiore sicurezza.
Cosa fare in questi casi?
La cosa principale è innanzitutto avere dei collaboratori fidati e capaci, in secondo luogo se anche i collaboratori fidati non riescono a svolgere determinati compiti IN COMPLETA AUTONOMIA, allora è bene che li formiate adeguatamente.
Dovreste concretamente mettervi di fianco a lui, fargli vedere come effettuare determinati lavori, educarlo, seguirlo… insomma bisogna PERDERCI DEL TEMPO prezioso.
Il tempo prezioso che abbiamo perso col collaboratore diventerà però una leva nel futuro prossimo, cioè grazie alle competenze che gli abbiamo conferito con le nostre “lezioni”, lui sarà in grado di portare a termini i compiti IN AUTONOMIA e quindi di toglierci altrettanto e in anzi in quantità maggiore TEMPO PREZIOSO.
Per tutti gli imprenditori consapevoli dell’importanza di avere collaboratori e dipendenti che sanno lavorare in autonomia consigliamo di dare un’occhiata al nostro servizio Tutoraggio Aziendale, al seguente link www.controlloaziendale.it/servizi/tutoraggio-aziendale/.
Prossimamente ti anticipo l’uscita del Video-ebook con tutti i video dei casi aziendali vissuti nel mio viaggio negli Stati Uniti in America: un aggiornamento imperdibile per chi fa l’imprenditore. Tieniti aggiornato sulla nostra fan pagina “Piccolo Imprenditore Italiano” per sapere quando e come uscirà il mio video ebook, al seguente link: Fan page Facebook Piccolo Imprenditore Italiano…
Per qualsiasi informazione Puoi contattarci gratuitamente ai nostri recapiti:
Brancozzi & Partners Consulting srl 0734605020
Prof. Simone Brancozzi 3357589095
N° verde 800135806
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E’ ora di diventare straordinari
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=T4f-4VPv5Ak
Il problema dei “salari bassi” affligge tutti indistintamente: dal dipendente, al libero professionista, all’imprenditore…
Le aziende sono complici di questa situazione e cercano di sostituire la macchina all’uomo, in modo da ottimizzare i guadagni e soprattutto evitare di essere dipendenti dal proprio personale.
Per adempiere a questo scopo cercano manodopera il meno qualificata possibile per poterla pagare di meno, evitando accuratamente di scegliere personale qualificato, che non solo costerebbe di più, ma che potrebbe diventare indispensabile per l’azienda (e che quindi l’azienda avrebbe difficoltà a rimpiazzare).
Questa situazione genera anche stress, dal momento che in questo modo sia il personale, che il libero professionista, che, di conseguenza, anche le famiglie, si trovano alle strette finanziarie e psicologiche, dovendo convivere con un’incertezza sempre più imperante.
Come si può fare quindi per venir fuori da questa situazione apparentemente critica?
Bisogna diventare STRAORDINARI.
Bisogna che il collaboratore, dipendente, libero professionista, imprenditore, offra qualcosa che gli altri non sono in grado di offrire alle proprie aziende (o clienti…) rendendosi così INDISPENSABILE.
Per rendersi indispensabile occorre innanzitutto diventare straordinari: in questo modo il reddito aumenterà automaticamente.
La metafora è quella del giocatore di calcio o basket (tanto per fare 2 esempi) che fa la differenza: tutte le squadre se lo contendono e sono disposti a pagare cifre sempre maggiori pur di averlo in organico.
Questo è quello che possiamo definire l’UOMO CHIAVE! Il vero uomo indispensabile.
Bisogna quindi lavorare per diventare straordinari ed essere, addirittura, l’oggetto di una competizione, cioè la competizione dei clienti o datori di lavoro che cercano in tutti i modi di avere NOI, il nostro lavoro.
Senza dubbio questo genere di persona è molto difficile da trovare ed è una persona che vale la pena tenere in Azienda per l’appunto.
Il sistema in cui le Aziende acquisiscono lavoratori senza specializzazioni e poi li sostituiscono con i macchinari STA SCOMPARENDO.
Se vogliamo davvero migliorarci e riacquistare una dimensione sociale, una dimensione di vita più gradevole e più a misura d’uomo, dobbiamo DIVENTARE STRAORDINARI.
Dobbiamo diventare quello che Seth Godin dice una MUCCA VIOLA in mezzo ad un gruppo di mucche bianche.
A tutte le aziende che hanno capito l’importanza di personale specializzato e degli uomini chiave, Noi possiamo dare una mano e aiutarli in questo delicato processo di transizione con il nostro sito web WWW.WEBMARKETINGITALIANO.IT.
Clicca sul link seguente per saperne di più: WWW.WEBMARKETINGITALIANO.IT
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Come sarà il nuovo mondo che verrà?
La newsletter completa la trovi nel video su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=J9RL9zBESO8
Non mi stancherò mai di ripeterlo… il mondo sta cambiando, e sta cambiando velocemente, bisogna prenderne atto e adeguarsi, soprattutto a livello aziendale.
Nel mio ultimo viaggio di aggiornamento professionale, sono stato negli Stati Uniti ed in Canada e ho toccato con mano una realtà totalmente diversa dalla nostra, che, prova ad indovinare, dovrebbe rappresentare come immancabilmente avviene per tutte le realtà Made in Usa, il prossimo punto di arrivo per i paesi europei ed in particolare per l’Italia: una sorta di vista sul nuovo mondo che verrà.
Di cosa sto parlando?
Sto parlando di Aziende che si prendono realmente cura del cliente, di Aziende che costruiscono i loro apparati commerciali su misura per il cliente, che si attrezzano per fare star comodo il cliente e migliorare la sua esperienza aziendale!
Sto parlando di Aziende statunitensi con milioni di fatturato, come ad esempio Starbucks, una semplice caffetteria, ma che mette a disposizione del cliente area wi-fi, giornali, accesso libero ai propri locali, la possibilità di sostare quanto si vuole all’interno dei locali e tante altre iniziative per fidelizzare il cliente e farlo stare da RE, come si conviene per un’azienda che è nel nuovo marketing!….
E noi Imprenditori d’Italia???
Prendiamo spunto da questi casi aziendali del nuovo marketing, al centro della quale c’è il cliente, unico e incontrastato RE dell’azienda e del business.
Chi non riuscirà ad adeguarsi alle esigenze del cliente, ma vuole costringere il cliente ad adeguarsi alle esigenze della sua Azienda, verrà inesorabilmente tagliato fuori dal business.
Per tutte le Aziende che hanno capito l’importanza del cliente e che vogliono sfruttare tutte le potenzialità del nuovo marketing noi mettiamo a disposizione il nostro servizio di punta del nuovo marketing: il TROVA CLIENTI.
Clicca sul link seguente per saperne di più: http://www.webmarketingitaliano.it/trova-clienti/
Tutte le esperienze fatte e tutti gli studi fatti sul nuovo marketing da me, li puoi trovare subito sull’ebook “Guida alla gestione dell’impresa del futuro” di cui puoi scaricare una sintesi gratuita cliccando sul seguente link: sintesi ebook “Guida alla gestione dell’impresa del futuro”
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-Simone Brancozzi
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Delega e responsabilità del risultato
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Quante volte ti è capitato di delegare una telefonata verso un cliente ad un tuo collaboratore? E’ una cosa che probabilmente capita tutti i giorni ad un imprenditore.
Altrettanto spesso succede, però, che quando l’imprenditore chiede al collaboratore :-La telefonata l’hai fatta?-, il collaboratore risponde :-Sì l’ho fatta, però il cliente non c’era-.
Va da sè, che in casi come questo, il collaboratore si è limitato a eseguire letteralmente la nostra istruzione, senza però raggiungere lo scopo dell’azione: quello di parlare con il cliente.
Ora, che in azienda ci siano collaboratori più o meno svegli è noto, così come ci sarà qualcuno che capirà al volo la “missione” dell’azione e la porterà a termine in autonomia.
Ma quando il collaboratore non capisce che deve andare fino in fondo, come si deve comportare l’imprenditore?
E’ giusto addossare tutta la colpa al collaboratore?
A discolpa del collaboratore/dipendente bisogna dire che dovrebbe essere l’imprenditore a specificare il fine dell’azione (nel caso in questione della telefonata): è essenziale che in certi casi sia proprio l’imprenditore a chiarire non solo lo scopo dell’azione ma anche a responsabilizzare il collaboratore affinchè “porti a termine il risultato”.
In questo modo l’imprenditore evita il fastidioso inconveniente di vedersi tornare indietro un compito che pensa sia già stato fatto e che ha cancellato dal suo to-do (la lista delle cose da fare), con conseguente perdita di tempo.
Una migliore chiarezza nella delega dei compiti e nella responsabilizzazione dei collaboratori è uno strumento efficacissimo per migliorare la gestione aziendale.
Se vuoi davvero migliorare la gestione della tua azienda con efficacia, semplicità ed il minimo sforzo, noi ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro servizio “Cruscotto di Controllo” al seguente link: www.controlloaziendale.it/servizi/cruscotto-di-controllo:
e’ un servizio che ti permette di avere sotto controllo la tua Azienda con un solo colpo d’occhio.
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