Le 7 regole del successo: regola n4
REGOLA QUATTRO: Imparare ad ascoltare
Qual è l’elemento vincente che ogni Businessman dovrebbe avere secondo voi?
Secondo un sondaggio condotto su oltre 5 mila direttori finanziari e di risorse umane in tutto il mondo, tra i 256 italiani intervistati, il 50% ha risposto: la capacità di ascolto.
Magari per molti potrebbe suonare banale questa affermazione al primo impatto, ma in realtà non è così.
Sei sicuro di sapere che significa “ascoltare”? Non è lo stesso di “sentire”…
Quando “senti”, utilizzi l’udito per captare le informazioni e basta, proprio come se immagazzinassi delle informazioni come un automa.
Quando “ascolti” invece, cerchi di capire lo stato d’animo, l’interesse, la psicologia e tutte le informazioni intangibili di chi sta parlando.
Il buon ascoltatore non arriva subito al dunque con conclusioni affrettate, ma prima cerca di capire bene il suo interlocutore.
Il buon ascoltatore capta le sfumature ed è reattivo agli stimoli proposti dall’ambiente circostante, cercando di effettuare le migliori scelte in relazione ai cambiamenti che si verificano intorno a lui.
E’ come una partita di tennis, in cui i giocatori si scambiano colpi e allo stesso tempo studiano
le caratteristiche dell’altro.
Questi sono 4 consigli per migliorare la capacità di ascolto:
- Preparati all’ascolto eliminando gli elementi di possibile distrazione (cellulare, pc…) e concentrati sul tuo interlocutore. Concentrati sulle sue labbra e sui suoi occhi, come se fossi incantato.
In questo modo metterai maggiormente a suo agio chi sta parlando e ne accrescerai l’autostima. - Fai una pausa di 5 secondi prima di prendere la parola dopo che l’interlocutore ha smesso di parlare.
Quei 5 secondi potrebbero servire all’interlocutore per riordinare il filo dei suoi pensieri e ricominciare a parlare. Inoltre quei 5 secondi servono a far penetrare maggiormente le parole nella tua mente, consentendoti di capire meglio la psicologia e le motivazioni che stanno dietro al discorso. - Assicurati di aver capito bene.
E’ sempre meglio chiedere che andare avanti nel discorso avendo buchi vuoti.
Se il discorso ti è chiaro eviterai fraintendimenti e confusione nelle fasi successive del dialogo.
Ricorda inoltre l’adagio: non esistono domande stupide, ma solo risposte stupide. - Ogni tanto prova a sintetizzare la parte focale del discorso, per essere sicuro di aver capito e allo stesso tempo dare la certezza al tuo interlocutore che lo hai ascoltato con attenzione.
Potresti usare frasi del tipo: -Allora, se ho capito bene significa che….- oppure :-In poche parole stai dicendo che ….-
Questa tecnica può essere utile per far riflettere l’altro su un concetto che magari non condividi, o su cui non ti vuoi sbilanciare nel giudizio.
Puoi applicare queste regole in diverse situazioni, ma specialmente:
1) Nelle trattative d’affari.
Qui vige la legge “Comanda chi domanda”. Non limitarti a frasi fatte o a cercare di importi:
cerca di fare domande intelligenti e ascolta attentamente le risposte in modo da individuare
le intenzioni del tuo interlocutore. Così avrai più chances di fare colpo su di lui.
2) Con i tuoi collaboratori.
Cerca di capire i bisogni dei tuoi collaboratori, evitando che si generino incomprensioni o
che lavorino senza stimoli. Il buon capo sa percepire l’atmosfera che regna intorno alla
sua azienda e sa agire di conseguenza.
Un gruppo di collaboratori entusiasti e contenti di svolgere il proprio lavoro dà un grande
valore aggiunto alla tua azienda.
3) Per fare carriera.
Ascolta attentamente i tuoi superiori e i guru del settore, perchè ascoltando chi ha
più esperienza di te impari moltissime cose. Anche se gli argomenti delle conversazioni
non ti interessano direttamente cerca di prestare attenzione, perchè anche soltanto
da come gli altri parlano o si comportano puoi ricevere stimoli importanti per migliorare
il tuo modo di porti, di ragionare….
Ascolta attentamente anche i tuoi colleghi, perchè imparando a conoscere loro imparerai
come lavorare meglio all’interno dell’azienda e di conseguenza ottenere eventuali
benefici (promozioni, aumento di stipendio, bonus…)
Ti suggerisco di praticare alcuni esercizi per migliorare la tua capacità di ascolto:
1) Pensa ogni sera ad una situazione in cui hai ascoltato durante
la giornata. Chiediti se hai fatto domande di chiarimento, dei riepiloghi, delle
pause prima di intervenire.
Valuta se hai saputo ascoltare in modo attivo, dandoti un punteggio da 1 a 5.
Se ti attribuisci un punteggio inferiore a 3, rifletti sugli errori commessi e sulle
motivazioni che ti hanno impedito di essere un buon ascoltatore e scrivili in un report:
visualizzarli ti aiuterà a migliorarti giorno dopo giorno.
2) La prossima volta che incontri un cliente per una trattativa importante prova
a chiederti : “Cosa mi piace di lui?”.
Il suo stile? Il suo linguaggio? Il suo modo di porsi?
Se ti focalizzi solo sulle cose che ti piacciono, sarai meglio predisposto a relazionarti
in maniera positiva nei suoi confronti, contribuendo alla creazione di un clima
più sereno e collaborativo. Chi sa ascoltare, sa cogliere dal modo di esprimersi, dallo stile
del dialogo, dai movimenti del corpo… molti indizi sul tipo di persona che ha davanti.
Ricorda: mettere a proprio agio un cliente significa aumentare le possibilità che
si fidi di te e che di conseguenza acquisti i tuoi prodotti/servizi.
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REGOLA TRE: Impegno continuo, instancabile, determinazione e costanza sono le armi vincenti: non c’è uomo che possedendole possa scoraggiarsi.
Nel mio lavoro c’è un comportamento che mi dà fastidio, e che riesce sempre a farmi arrabbiare, anche quando è posto in essere da individui a me estranei. Io la chiamo “la cultura del frenare”.
Ci sono persone che, di fronte ad ogni nuova idea, nuova iniziativa o nuovo approccio, dicono sempre di no. Trovano sempre qualcosa per frenare ed ostacolare il miglioramento e il cambiamento. Il frenatore è facile individuarlo perché usa frasi tipo: “Ma andiamo così bene”, “Ma chi te lo fa fare”, “Si vive una volta sola” etc.
Questo soggetti, qualora siano presenti in azienda, sono la prima fonte di sperpero perché aiutano a spendere denaro. L’imprenditore investe per innovare, per creare nuovi prodotti, per aprire nuovi mercati e puntualmente trova il frenatore che, invece di essere contento di avere un capo che non si accontenta, inizia a sbuffare e a trovare mille motivazioni per togliere entusiasmo. Se li individuate cacciateli via, perché saranno l’ostacolo più grande che avete per raggiungere la perfezione.
Chi ha avuto successo ha guardato a sinistra quando tutti guardavano a destra, ha ritenuto possibile quello che altri ritenevano impossibile, ha immaginato cose che altri nemmeno potevano sognare, chi ha avuto successo si è posto davanti ad un problema in maniera opposta rispetto a quello che faceva la massa e, con costanza e determinazione, ha raggiunto mete che gli altri non potranno mai raggiungere e si sono avvicinati alla perfezione assoluta.
Non mollate mai.
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REGOLA DUE: ALZATI PRESTO E AGGIORNATI SUI TUOI INTERESSI
In futuro quello che creerà vantaggi competitivi e valore è la CONOSCENZA.
Chi avrà più conoscenza vincerà e sarà leader nel suo settore. Moltissimi analisti sono concordi nell’affermare che il sapere sarà alla base delle ricchezze economiche di ognuno di noi.
Ma a ben vedere, non è stato sempre così?
Quindi, caro amico, ti esorto a perseguire questa regola di vita. Imponiti ogni giorno di alzarti mezz’ora prima e aggiornati per acquisire nuove conoscenze rispetto ai tuoi interessi: tendi a diventare migliore e vedrai che ben presto anche le tue finanze ne beneficeranno.
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